Nei giardini del Lussemburgo

Magre rami bassi fioriti,
Fontana in piscina jet balbettio,
Nei vicoli ombrosi di tutti i bambini, tutti i bambini…
A proposito di bambini in erba, Perché non il mio sono?

Come su ogni capo una corona
dagli occhi, di baby-sitting, amorevole.
E ogni madre, che accarezzare un bambino,
Voglio gridare: “Il mondo intero si è!”

Come farfalle vestiti dalle ragazze variegato,
qui litigare, si ride, lì le tasse casa…
E la madre sussurrare, come una sorella dolce:
– “pensare, mio figlio”… – “Che cosa sei! e il mio”…

Amo le donne, quella battaglia non si fa intimidire,
E che ha saputo mantenere una spada, e lancia, –
ma so, che solo culla prigioniera
comune – donne – la mia felicità!

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Marina Cvetaeva
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