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portale poeta: Marina Cvetaeva
leggere qui di seguito: sala da pranzo

sala da pranzo, quattro volte al giorno
Mirish un momento intorno a vicenda alieno.
Dove si parla di bisogni più noiose,
il silenzioso, che dire pigrizia.

sempre più instabile, ostile, infrangibile,
Piatti fracasso… breve conversazione:
– “Cercasi alle sette è venuta alla pista?”
– “no, nove”, – risposta governante.

chiamata. – “abbiamo: aveva lasciato, dire!”
– “Oggi ceniamo senza luce”…
Ancora una volta il silenzio, Non aspettare la risposta;
Piombo la conversazione con forchette coltelli.

– “È finita? Anuta, piatto nA!”
tono ostile a bassa voce,
e guardate, come orologi da parete
Un altro fermo freccia.

sedia cadere… passi fretta…
addio, del mondo a causa di un piatto di minestra!
Grazie per propitanye Scoop
E ancora divergere – prima che i nemici di cena.

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