Inno alla salute – Vladimir Majakovskij

Tra le gambe sottili, sangue liquido,
girando laboriosamente il collo di un toro,
in una vacanza ben nutrita per la salute obesa
gente di carne, grido forte!
Per ballare la terra con una danza frenetica,
noioso, come una lattina di cibo in scatola,
catturiamo farfalle primaverili
una rete di nervi inutili!
E su pietre affilate, come gli occhi degli oratori,

bei padri di volumi sani,
trascinando le facce degli psichiatri intelligenti
e gettarli dietro le sbarre dei manicomi!
E noi stessi attraverso la città, appassito come Onania,
con una folla di lanterne dalla faccia gialla, come gli eunuchi,
le femmine affamate alimentano i desideri,
bei maschi ricoperti di lana!

[1915]

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Marina Cvetaeva