Azrail

Della mia mano non ho vzygryval,
Sul mio petto io non sono vsplakival…
Un immutabile ed eterno
bagliore invertito:

L'anima nel mio izglavii,
Sopra la mia sofferenza ai piedi
(Della mia mano non ho flinched, –
Non deposto la mano)

Azrail! Di notte, con nessun mese
E senza le stelle sono smussati su strada.
A questa ora, il pesante pesatura
Non voglio essere un peso…

Azrail? Le notti senza lasciare
E senza stelle: buffonate sventato!
A quest'ora, hard-traspirante
Non sarò scoppiai…

E poi il dito come una torcia
Scrivere nel grigiore dell'alba
A proposito di donne, Ti ho chiamato
Azrael invece – Eros.

17 febbraio 1923

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Marina Cvetaeva
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